Sabato la sfida tra i madrileni e il Barcellona

futbolSarà, prevede la stampa spagnola, il «Clasico di tutti i record»: in terra iberica è già febbre in vista dello scontro di sabato sera in Liga al Bernabeu fra Real Madrid e Barcellona, le due squadre probabilmente più forti del mondo in questo momento. Sarà la ‘pulcè Leo Messi contro ‘Cr7′ Cristiano Ronaldo in campo, Pep Guardiola contro Josè Mourinho in panchina. E una sfida fra due modelli di gioco vincente: il tique-toque del flipper Iniesta-Xavi-Messi, contro il gioco esplosivo, tutto forza e velocità, dei vari Di Maria, Ronaldo, Ozil, Benzema. Una partita anche fra tutti i candidati al titolo di migliore giocatore e migliore allenatore del mondo 2011: Messi, Ronaldo e Xavi per il primo, Guardiola e Mourinho per il secondo. Fra i sei nomi delle due rose finali resi pubblici oggi dall’uefa per il Pallone d’oro manca solo quello di Sir Alec Ferguson.

Al fascino di sempre del super-clasico spagnolo, si aggiunge questo sabato un elemento di suspence scomparso negli ultimi anni di totale supremazia catalana. Il Real arriva all’incontro da leader di Liga, con tre punti e una partita in meno sul Barca. I books lo danno favorito, pagano 2,30 la vittoria delle merengues contro 2,75 quella dei blaugrana.

«Non succedeva da anni» scrive Marca. La partita è aperta come mai. La tifoseria blanca spera finalmente in una vittoria, dopo la serie di sconfitte subite nell’era Guardiola (con l’unica consolazione della vittoria in Coppa del Re). Nessuno a Madrid ha dimenticato l’umiliante ‘manità 5-0 subita dal Real – con Mourinho in panchina per la prima volta – l’anno scorso. I due tecnici terranno a riposo i loro uomini migliori nelle due formalità di Champions di domani e mercoledì contro Ajax e Bate Borisov. Le due grandi di Spagna, già qualificate e prime dei rispettivi gruppi, faranno giocare riserve di lusso e giovani. Guardiola ha chiarito che andrà al Bernabeu per vincere, come sempre. Mou non ha dato indicazioni. Ma secondo il catalano Sport intenderebbe caricare la squadra con una sintesi video di tutte le ultime polemiche con il Barca, e chiederà ai suoi ancora un gioco muscolare «al limite del regolamento». Secondo Interviù sabato si batteranno tutti i record di audience e di incassi per un Clasico, con 22 milioni di telespettatori spagnoli e fino a 500 milioni nel mondo: «sabato sera, prevede la rivista, la Spagna e mezzo mondo si fermeranno».

La dirigenza rinforza la squadra per evitare la retrocessione

musettiIl mercato è alle porte ed il Sorrento deve rinforzarsi. Ed in fretta. Ecco perché la dirigenza è pronta a concludere nelle prossime ore un paio di operazioni importanti per l’attacco aspettando evoluzioni sul ritorno di Checco Ripa dalla Nocerina. Il Sorrento è a un passo da Riccardo Musetti. L’attaccante della Cremonese ha già avuto un abboccamento con il direttore sportivo Salvatore Avallone. Esito positivo, la trattativa è cominciata al meglio e chissà che Musetti non possa essere il primo rinforzo per gennaio.
Attualmente è sotto contratto con la Cremonese che però l’ha messo in lista di sbarco. Insomma, le premesse giuste ci sono. Stesso discorso, più o meno, come per Francesco Zizzari. L’ex centravanti del Siracusa, attualmente, è senza squadra.

Il Sorrento lo vuole e già un’estate fa, prima dell’arrivo in rossonero di Stefano Scappini dalla Sampdoria, l’affare fu ad un passo dalla chiusura. Poi tutto saltò sul filo di lana. Zizzari andò al Siracusa con cui sfiorò la promozione in serie B.
Tanta carne al fuoco dopo l’arrivo nel reparto avanzato di Bernardo. L’ex attaccante della Cavese ieri ha fatto l’esordio nella sfortunata trasferta di Catanzaro. Mancano punte a Bucaro e la società sta facendo il possibile per colmare le lacune. Bisogna sopperire alla partenza di Cesarini. E poi Zantu, in prestito dalla Juve Stabia, sicuramente andrà via per fare posto ad elementi più adeguati alle esigenze del tecnico.

La campionessa azzurra ha una dedica speciale

Valentina Vezzali‘Non bisogna mai mollare. Anche quando la sfida sembra persa. Io ci sono riuscita e ho vinto il bronzo, alla mia quinta Olimpiade. Anche tu devi tener duro e credere nella ricerca scientifica’. E’ una dedica particolare, quella che Valentina Vezzali, poche ore dopo aver vinto il bronzo olimpico, fa a Matilde, una sua piccola tifosa speciale.
Milanese, di 9 anni, Matilde e’ affetta da una grave malattia genetica, l’amiotrofia spinale. Appassionata di scherma, grazie all’intervento della Fondazione Telethon che finanzia la ricerca su malattie come la sua e che e’ presente a Londra come charity di Casa Italia, era andata a trovare la campionessa mentre si allenava, a pochi giorni dalla partenza per i Giochi.
Un incontro molto intenso per entrambe, documentato da un video pubblicato sul sito di Telethon.

Valentina ha fatto provare il fioretto a Matilde, la bambina ha rivolto il suo in bocca al lupo per le Olimpiadi. Poi la campionessa ha promesso che le avrebbe dedicato la medaglia, se fosse riuscita a vincerne una. Nei giorni successivi la bambina ha dedicato un disegno alla Vezzali e glielo ha inviato insieme ad una lettera.
Fino ad oggi, con Matilde che ha fatto il tifo davanti alla tv e non ha perso una stoccata della sua amica campionessa.
‘Non era questa la medaglia che volevo dedicarti – le ha scritto Valentina – ma aver vinto un bronzo alla mia quinta olimpiade e’ un risultato che mi rende orgogliosa. E non e’ finita qui: c’è la gara a squadre e poi ci saranno le Olimpiadi di Rio. Spero di riuscire a offrirti una medaglia ancora piu’ bella’.

MARADONA. Il pibe in autogrill offre toast per tutti

maradonaL’amore tra i tifosi e Diego Armando Maradona è più forte delle distanze: la scorsa notte un gruppo di supporter in festa l’ha seguito in auto dallo stadio San Paolo all’autogrill di Caianiello sull’autostrada Napoli-Roma, dove il Pibe si era fermato per uno spuntino insieme al suo avvocato Angelo Pisani e a tre amici argentini. Poco dopo sono entrati anche i tifosi e Diego non si è negato. Anzi, contento del calore, li ha ringraziati a modo suo: «Un toast per tutti», ha ordinato.

Ieri, Diego Armando Maradona, è arrivato nello stadio San Paolo poco prima dell’inizio del secondo tempo dell’incontro di Coppa Italia che ha visto gli azzurri di Benitez prevalere sulla Roma di Garsia per 3 a 0. Poco prima si era incontrato con il presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis che ha colto l’occasione per consegnargli la maglia numero 10 con il suo nome.

Poco prima della fine dell’incontro, l’ex campione argentino ha lasciato lo stadio, per evitare problemi di ordine pubblico. In auto con l’avvocato Pisani, i tre amici argentini e Stefano Ceci – il giovane che lo segue da quando aveva 16 anni e che ora sta scrivendo il libro «Maradona: il sogno di un bambino» – Diego ha imboccato la Napoli-Roma. Dopo la sosta nell’autogrill dell’area di servizio Teano Est, nei pressi di Caianello, Diego ha ripreso il viaggio alla volta di un albergo della capitale nel quale è giunto intorno alle tre. Domani, il pibe del oro prenderà parte a una conferenza stampa con l’europarlamentare Enzo Rivellini nel corso della quale parlerà delle sue vicende fiscali.