Savoia, ultima trasferta in terra casertana con tre insidie. La Vis Nicola non ha mollato



I bianchi battezzeranno il debutto di Liguori in panchina

Savoia - 18/02/2012 17:17

 

Smaltita in fretta la delusione per la sconfitta rimediata in coppa Italia contro il Bisceglie, complice anche l’inadeguato arbitraggio, è già tempo in casa Savoia di rimboccarsi le maniche per preparare la delicata sfida di domenica mattina, in casa della Vis San Nicola. 

Gli uomini di mister Vitter dovranno farsi trovare pronti ad un appuntamento che rappresenta uno snodo cruciale della stagione. I sannicolesi occupano attualmente la quinta posizione in classifica a quota trenta punti, frutto di 8 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte e vedranno il debutto in panchina di Liguori, ex responsabile del settore giovanile, che ha preso il posto di Luigi Squillante alla guida della formazione del San Nicola. 

Nel match di andata disputato al Giraud, che coincise con una domenica molto triste dello sport italiano a causa della tragica scomparsa del pilota Simoncelli, i bianchi si imposero per 1-0 con una rete nei primi minuti di Di Capua. 

Sebbene la squadra casertana sia in crisi di gioco e di risultati (non vince dalla 14.ma giornata, vittoria per 1-0 in casa contro il Monte di Procida), la Vis San Nicola rappresenta un avversario da non sottovalutare. I verde-azzurri hanno subìto due sole sconfitte in “casa”: la prima, sul neutro del “Don Sossio Giordano” di Orta di Atella, contro il Gladiator, per l’indisponibilità del proprio terreno di gioco e la seconda contro la Virtus Volla, proprio in concomitanza con l’esordio stagionale allo stadio “Clemente”. I casertani possono contare su una buona difesa (solo 22 le reti subite, appena 3 in più del Gladiator) e su un attacco discreto che vanta uno score di 32 centri. Più della metà delle realizzazioni sono opera del duo d’attacco D’Auria–Marcucci, il primo autore di 10 reti, il secondo di 11 realizzazioni. Il match presenta più di un’insidia per vari motivi: il primo è rappresentato dal fatto i sannicolesi, non avendo giocato domenica scorsa sul campo dell’Isola di Procida causa maltempo, hanno potuto usufruire di due settimane di riposo, mentre gli oplontini tornano in campo a distanza di pochi giorni ed inevitabilmente si farà sentire una certa stanchezza. Il secondo è rappresentato dalle assenze di due pedine importanti nella fila del Savoia come Catalano e Pallonetto, appiedati dal giudice sportivo. Soprattutto la mancanza del primo rappresenta una brutta gatta da pelare, visto che il centrale oplontino è un under classe 94’ ed in rosa mister Vitter può contare solo su Terlino, l’unico che può sostituirlo. II terzo ed ultimo motivo di preoccupazione è rappresentato dalla condizione del terreno di gioco. Il manto erboso del “Clemente”, nonostante i recenti lavori di risistemazione, versa in condizioni pietose. L’ultimo derby tra i verde-azzurri ed il Marcianise si è disputato in un vero e proprio pantano che non aveva assolutamente le sembianze di un rettangolo di gioco e questo particolare potrebbe penalizzare non poco una squadra tecnica come il Savoia. Ma in vista dello sprint finale con soli 3 punti di vantaggio, per gli oplontini non ci sarà spazio per pensare alle problematiche. L’unico imperativo è la vittoria,  posizionare gli ultimi nove tasselli mancanti per completare quel puzzle chiamato serie D.


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