Lega Pro
- 21/02/2012 11:15
"Abbiamo esigenze completamente diverse dai soli stadi nuovi e comodi". Cosi' il presidente della Lega Pro Mario Macalli durante il suo intervento d'apertura nel convegno "Un contributo per nuove strategie di gestione delle societa' di calcio della Lega Pro". "Non vogliamo stadi fatiscenti - ha detto Macalli - ma e' necessario che all'interno della legge ci siano anche le piccole societa', non solo le grandissime. Abbiamo anche esigenze diverse di tipo lavorativo: una delle possibili salvezze e' l'introduzione della figura dell'apprendistato sportivo. Il Governo ha intrapreso una strada, quella dell'apprendistato, che e' l'unica che puo' aprire le porte al lavoro giovanile: anche il mondo del calcio deve rinnovarsi e dare la possibilita' ai giovani di avere dei primi contratti, che non sono saranno quelli di tutta la vita". Macalli, poi, spera che in futuro non si parli piu' di societa' di Lega Pro che chiudono o che subiscono penalizzazioni per illeciti dei loro presidenti: "Chiedo alla Figc delle norme per far smettere a determinate persone di inquinare il nostro mondo. Non le voglio piu' vedere, bisogna fare la massima pulizia a fine campionato, la moneta cattiva va scacciata per mantenere quella buona. Queste persone rovinano l'immagine di una Lega che ha comunque almeno 60 presidenti su 77 che sono dei virtuosi e possono definirsi dei benefattori".