Il dirigente e' arrivato il mese scorso: "Ho lavorato nel Bari ma non e' mai successo qualcosa di strano"

Lega Pro - 04/02/2012 11:13

"Non sono molto al corrente della situazione, sono qui da un mese. Cassano e' venuto a Piacenza un giorno qualche settimana fa, l'ha conosciuto a malapena. Quel giorno mi sembro' sereno, si professo' innocente, tutto li': spero riesca a dimostrare la sua innocenza". Lo ha dichiarato Carlo Regalia, ds del Piacenza, in diretta a Radio Sportiva commentando la notizia dell'arresto del portiere del club piacentino, Mario Cassano. "Preoccupato per il Piacenza? Siamo gia' stati penalizzati per la partita con l'Atalanta dello scorso anno, quella di Gervasoni e Doni, con 4 punti di penalizzazione: la preoccupazione c'e', quando si viene coinvolti e' normale, ma diventa difficile giudicare adesso con cosi' poche informazioni".
Delle inchieste sul calcioscommesse Regalia dice "non puo' che prendere la malinconia: ci finiamo in mezzo tutti, diventiamo tutti corruttori e questo fa dispiacere, le pecore nere ci sono come ovunque ma ce ne sono anche tante bianche". Regalia non ritiene che la Serie A non venga coinvolta: "e' meno toccata ma non mi pare ne sia fuori, anzi leggo di partite del massimo campionato. Le ammissioni dei calciatori coinvolti e' un fatto molto positivo che puo' accelerare i tempi e contribuire a fare chiarezza prima possibile. Il Bari? Ci ho lavorato 21 anni in tre momenti, in quel periodo intorno alla squadra non girava nessuno, eravamo invisi ai tifosi perche' cercavamo di tenere i giocatori lontano da tutti. In quel periodo il Bari non e' mai stato sfiorato".


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