Il tecnico: "Bruno ha lavorato bene, non dovrebbero esserci dubbi"
Nocerina
- 18/02/2012 09:00
Il ritornello è noto oramai da diverso tempo, seppure non sia stato praticamente mai seguito da sedici giornate a questa parte: «Una vittoria ci può essere di grandissimo aiuto. La classifica dice chiaramente che abbiamo bisogno dei punti più e per farli c’è bisogno di ritrovare in campo la Nocerina che conosco io». Parole e musica di un Gaetano Auteri che, ancora una volta, spera di interrompere finalmente il digiuno di vittorie iniziato subito dopo il roboante 4-2 casalingo inflitto alla Sampdoria, in quell’ormai lontanissimo 29 ottobre 2011. Gli hanno rivoluzionato la squadra, ancora ieri con l’arrivo dell’estremo difensore Gabriele Aldegani (di cui si parla a parte, ndr); non ha però un altro ritiro a disposizione per poter amalgamare il gruppo e catechizzare i nuovi ai suoi dettami tattici. Deve puntare tutto sulla cattiveria agonistica dei suoi, su una fame di vittoria che non trova concretizzazione da troppo tempo. Adesso ha abbondanza in tutti i reparti, al punto da esser costretto a mandare fuori lista pure il suo pupillo Alessandro Nigro, che pure gli era tornato utile in tempi di “carestia” di uomini. Abbondanza in vari ruoli, che lo stesso Auteri benedice, «soprattutto quando hai alcuni giocatori che non sono al top della condizione fisica. E’ chiaro che devo fare delle scelte e queste scelte possono essere diverse di partita in partita, a seconda dell’utilità dei singoli calciatori, funzionali in modo diverso l’uno dal’altro». Su alcuni uomini, tuttavia, ogni tecnico ripone un pizzico di fiducia e sicurezza in più. Nella Nocerina uno di questi è Alessandro Bruno che, nonostante si sia allenato pochissimo, potrebbe trovare questo pomeriggio una maglia da titolare contro il Cittadella: «E’ un giocatore che ha sempre lavorato bene - spiega Auteri -. Ho solo qualche remora, visto che accusa ancora qualche fastidio al ginocchio contuso, ma non credo che ci saranno problemi». Dunque, primo indizio relativo alla zona centrale di centrocampo, con un ballottaggio tra Mingazzini e Barusso per affiancare il centrale di Benevento. In caso di forfait di Bruno, invece, l’alternativa naturale dovrebbe essere rappresentata da Parola nel ruolo di “geometra” della mediana. In prima linea, invece, Merino potrebbe ritrovare spazio dal primo minuto, dopo il mezzo “castigo” subito sabato scorso a Torino, dopo il “mostruoso” ritardo con cui s’era presentato alla rifinitura di sette giorni fa. Il peruviano sembra essere in forma o comunque in possesso di colpi utili a risolvere una partita all’empasse. Tuttavia, afferma mister Auteri, «Farias sta recuperando. In settimana mi ha destato una buona impressione, anche quando ci ho parlato per capire le sue condizioni “di testa”. E’ un atleta che, quando è libero mentalmente, sa esprimersi a grandi livelli e da lui mi aspetto risposte dopo le indicazioni infrasettimanali». E allora, altro ballottaggio lì davanti, dove Pagano e il neo-papà Castaldo pare abbiano qualche chance in più per una maglia da titolare, rispetto ad un Catania che comunque è stato provato, nei giorni scorsi, in un ipotetico tridente offensivo. «In generale - spiega il tecnico rossonero - i venti convocati sono tutti in buone condizioni e questo mi potrà permettere anche eventuali variazioni di assetto. Abbiamo provato due varianti perché potrebbe presentarsi l’esigenza di cambiare atteggiamento. Il Cittadella - conclude Auteri - è una squadra di categoria, determinata e ben allenata; ma noi abbiamo l’obbligo di fare tre punti, per sfruttare poi le due settimane a cavallo della sosta per tornare ad essere una squadra vera».
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