Il tecnico arrabbiato con arbitro, sfortuna e la sua stessa squadra
Nocerina
- 20/02/2012 17:30
Doveva essere una ripartenza a caccia della salvezza, ma il calciomercato di gennaio si è per ora rivelato come una ulteriore zavorra per la Nocerina. Involuzione totale, sul piano tattico, sul piano della personalità e sul piano del gioco: quella rossonera sembra essere una squadra disastrata dopo la rivoluzione del mese scorso, che avrebbe dovuto correggere, almeno sulla carta, i peccati di presunzione commessi da società e allenatore lo scorso 31 agosto, giorno di chiusura del calciomercato estivo. Certo, una squadra ultima in classifica non fa gola a nessuno; tuttavia, guardando il rovescio della medaglia, sarebbe stato giusto affermare pure che qualunque calciatore con un po’ di esperienza in Serie B avrebbe potuto risollevare le sorti della Nocerina in campionato. E invece cambiano gli interpreti, ma la musica è sempre quella. Dunque, interrogativi a iosa: colpa dello spartito? Colpa di strumentisti che non sanno accordare gli strumenti? Colpa di un direttore d’orchestra al momento non pronto per dirigere in teatri di un certo spessore? Le risposte al momento sono di unica competenza del terreno di gioco, che sentenzia di equa correità tra tutti gli attori di questo triste teatrino in rosso e nero. Contro il Cittadella è emerso il dato di una squadre che commette puntualmente gli stessi errori da mesi e mesi, nonostante i tentativi di cambio di modulo e di uomini in campo. Auteri ha dato colpe a tutti.
Se l’è presa con l’arbitro riguardo a due presunti calci di rigore non concessi su Castaldo e Di Maio, affermando tuttavia di non volersi appigliare a questi dettagli per giustificare la sconfitta. Ha parlato di un avversario che, senza fare nulla di trascendentale, ha portato a casa tre punti, dimenticando magari che nel calcio la concretezza, spesso, è molto più utile del saper fare acrobazie, finte e triangolazioni a cento all’ora, che però non portano a nulla. Ha parlato di periodo caratterizzato dalla sfortuna, soprattutto relativamente alle occasioni create solo negli ultimi 10 minuti di gara, dimenticando però che, nella precedente gara casalinga col Bari, un pizzico di fortuna l’ha avuta pure la Nocerina, se nella “sfortuna” il tecnico di Floridia comprende pure le parate di Cordaz del Cittadella. In tutto questo bailamme di giustificazioni, attendibili o meno, se n’è andata un’altra giornata di un campionato che solo la matematica vede ancora aperto per la Nocerina, in attesa ovviamente che la classifica torni ad essere veritiera dopo i recuperi che vedranno in campo tutte le dirette concorrenti. Sperando che di qui a poche settimane non si debba parlare di retrocessione anticipata da guinness dei primati.
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