Maglione: "Ecco perche' il Napoli deve provare a vincere la Champions"



"Gli acquisti dovranno essere effettuati in funzione del campionato"

L'Avvocato del diavolo - 05/12/2011 15:25

 

Non si può dire che il Napoli sia fuori dalla lotta per lo scudetto. Il campionato è estremamente lungo e non è stato giocato neanche a un terzo delle partite da ogni squadra. E’ prematuro anticipare questi giudizi, anche perché il Napoli ha concentrato la sua preparazione psicofisica, nervosa e mentale per la qualificazione in Champions League e dopo l’ultimo sforzo di Vila-real avrà tutto il tempo di rimontare.  

Anzi, si rivela un vantaggio recuperare la prima giornata di campionato a fine dicembre, non essendo stavolta a ridosso di impegni europei. Napoli-Genoa fa parte del ciclo di dicembre, gennaio e febbraio, dove c’è tutto il tempo per la rimonta. Non si rischiano quindi condizionamenti come in occasione delle partite contro Fiorentina e Parma disputate al San Paolo. 

Ritengo, poi, che il Napoli esca bene da questo tour de force, con grandi possibilità per il passaggio del turno in Champions, grazie alla vittoria sul Manchester City, che ha rappresentato un’impresa. Si può vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma la squadra di Mazzarri viene da tre risultati utili consecutivi in campionato e in ogni caso non ha perso contro Lazio, Atalanta (fatta salva la penalizzazione) e Juventus, che in questo momento precedono il Napoli in classifica.

Altra considerazione sul fatto che il Napoli può avere tutta la possibilità di operare la sua rimonta, è relativa al calendario: al di là della Roma, teoricamente, la squadra ha un ciclo di partite tutte alla sua portata. Il calendario è stato più difficile nella parte iniziale, ora è più agevole, con squadre che stanno nella parte bassa della classifica.

L’obiettivo in campionato del Napoli non deve essere guardare solo alla vetta. E’ in lotta per lo scudetto e lo potrà vincere. Sono convinto che deve lottare per rientrare nelle prime tre posizioni. Mi rendo conto che c’è un posto in meno per l’accesso alla Champions, ma non dimentichiamo che il terzo posto l’anno scorso fu ottenuto con una rosa di qualità inferiore, quindi tutti questi allarmismi non li giustifico.

Tolte Milan e Juventus, che lotteranno fino alla fine con il Napoli per lo scudetto, non vedo nulla di pregiudizievole se si guardano i punti di distacco all’Udinese; la corsa va fatta sulla squadra di Guidolin, tenendo presente che nulla è compromesso nella lotta per il primo posto.

E’ chiaro che in chiave campionato saranno fondamentali le scelte che a questo punto il Napoli farà sul mercato e, visto anche il titolo della nostra rubrica, mi sembra opportuno fare una provocazione: gli acquisti dovranno essere effettuati in funzione del campionato e non in chiave qualificazione agli ottavi di finale della Champions. 

Calciatori di qualità, che arrivano da squadre che hanno già disputato le coppe europee in questa stagione, non possono essere tesserati per la Champions, come accadrà al Milan definendo l’ingaggio di Tevez. Quindi, operare sul mercato di gennaio, da parte della società, dovrà soddisfare innanzitutto l’esigenza primaria nella corsa al campionato, ma lo slancio decisivo la società lo troverà entrando tra le prime 16 d’Europa.

C’è la necessità di intervenire a tutti i costi con un difensore, due centrocampisti e un attaccante, per creare un ricambio che sia valido sotto il profilo sia numerico che qualitativo. In Champions, una volta superato il primo turno, bisognerà giocare alla morte fino alla fine. E’ vero che vincere si tratterebbe di un miracolo, ma una volta entrati fra le prime 16 perché non provarci? Quindi, i rinforzi di gennaio dovrebbero avere l’obiettivo di rendere una rosa di 22 elementi ad un certo livello qualitativo uniforme, che consentirebbe di andare quanto più avanti possibile in Champions. 

L’altra considerazione che faccio in questa rubrica è ancora un po’ provocatoria. E’ vero che io ho sempre sostenuto che nel calcio si ricorda solo chi arriva primo, ma stavolta il discorso può essere differente. A molti potrà sembrare azzardata la scelta da parte di De Laurentiis di puntare al passaggio del turno, soprattutto se questo non dovesse portare il Napoli nei primi tre posti in campionato, ma secondo me è un rischio che si corre e il presidente ha fatto bene le sue valutazioni.

Paradossalmente, per me il Napoli in Europa ha un vantaggio, visto che riesce ad ottenere i risultati migliori. Gli azzurri fanno bene in Champions perché danno il meglio a livello di concentrazione e tensione nervosa, soprattutto a livelli di stimoli e motivazioni, rispetto alla partita di routine in campionato. Ma fanno bene anche perché nelle tipologie caratteristiche dei giocatori e per il suo modo di giocare ha più difficoltà nel campionato italiano, che ha un credo tattico estremamente esasperato, con squadre di basso livello che si chiudono e se il Napoli non va a mille, va in difficoltà a impostare il gioco e a sbloccare la partita con squadre che si sanno difendere bene e spengono fonti del gioco, occupando le zone del campo e chiudendo bene tutti gli spazi.

E’ vero che vincere la Champions sarebbe epocale, ma superato il primo turno e battuta una squadra come il City, in Europa superiori al Napoli in questo momento ci sono soltanto Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e Benfica. Per come giocano Chelsea o Manchester United sono alla portata del Napoli, così come lo è il Milan, perché se ritengo che il Napoli se la possa giocare alla pari con lo scudetto, altrettanto coerentemente è giusto dire che anche in Europa vale lo steso discorso. 

Per questo è importante il superamento del turno in Champions. Perché alla squadra dà 

entusiasmo, autostima e convinzione nei propri mezzi e alla società linfa economica vitale con tutti i bonus, i proventi e i profitti derivanti dall’accesso agli ottavi, che consentono di operare  concretamente anche in ottica campionato, dando la possibilità di far sognare la gente in una città che dà ben poche occasioni per poterlo fare.