"Meglio Arsenal e Chelsea, c'e' un tesoretto di 10 milioni subito disponibili per il mercato"
L'Avvocato del diavolo
- 13/12/2011 19:29
Non credo ci sia da preoccuparsi. Il mezzo passo falso del Napoli a Novara - come qualcuno lo ha interpretato - va letto nella chiave degli impegni affrontati dalla squadra per la qualificazione agli ottavi di Champions. Con orgoglio posso dire di aver azzeccato il pronostico della qualificazione nella puntata precedente de ‘l’avvocato del diavolo’, addirittura con il risultato esatto di 0-2.
La gara del Piola va interpretata psicologicamente, era difficile anche perché la partita di Vila-Real aveva comportato un grosso dispendio di energie fisiche, nervose e mentali. Per questo, quello di Novara lo ritengo un punto guadagnato: la squadra di Mazzarri è riuscita a recuperare in pochi minuti lo svantaggio e il distacco di 7 punti dalla zona Champions non è affatto incolmabile. In questi tre mesi, il Napoli deve provare la rimonta che secondo me riuscirà ad operare, ad iniziare dalle due prossime partite in casa contro Roma e Genoa.
Ho visto la Roma, prossimo avversario degli azzurri, contro la Juventus e non mi ha fatto una grande impressione. Ha dimostrato di avere difficoltà di squadra e nello spogliatoio, di essere senza chiarezza tattica nel tipo di gioco che vuole esprimere e se non fosse passata in vantaggio la Juventus avrebbe potuto vincere. Ho visto i bianconeri più in difficoltà con il Napoli che con la Roma, la Juve si è espressa con una certa supremazia, ha rimediato un risultato positivo nonostante la gara si fosse mesa in salita con il gol incassato, che è stato un incidente di Vidal. Però, la squadra di Conte è stata superiore in quanto a possesso palla, pressing, cross e fase di interdizione.
Quindi dico che nella partita contro Roma il Napoli può vincere ed essere proiettato in zona alta, rimettendosi in gioco nella lotta per lo scudetto.
Ribadisco anche questa settimana il concetto che la squadra di Mazzarri trova più difficoltà in campionato con squadre che chiudono gli spazi. Il Novara ha confermato questa mia impressione, perché con la disposizione tattica impiegata da Mazzarri e la tipologia delle caratteristiche individuali dei singoli, il Napoli ha difficoltà in Italia per l’esasperato tatticismo e va letto così il pareggio di Novara, che ha costretto il Napoli a fare la partita con grande umiltà. In Italia sanno ben stare in campo e non è facile giocare contro squadre che si chiudono e non offrono spazi per ripartire.
Squadre come Roma e Genoa non si affideranno ad un esasperato tatticismo nelle prossime due gare e il Napoli potrà anche godere di spazi per i quali si esalta. La Roma, ad esempio, fa del possesso palla la sua arma, quindi gli azzurri possono tramutare la fase di interdizione in quella offensiva, rubando palla e ripartendo in velocità.
Sulla Champions ribadisco che secondo me il Napoli non deve augurarsi Apoel e Benfica, come sento auspicarsi da parte di tutti gli addetti ai lavori, bensì una tra Arsenal e Chelsea. E’ palese la crisi tecnica del calcio inglese. Non è un caso che il City, capolista in Premier sia stato eliminato ed il primeggiare nel campionato inglese aveva indotto in errore chi lo dava per favorito. Questo dimostra la crisi generale e tecnica che vivono gli inglesi con l’eliminazione dello United, che io avevo ampiamente pronosticato come i lettori ricorderanno. Al di là delle due spagnole, Real Madrid e Barcellona, che hanno un tasso tecnico individuale superiore al Napoli, per la crisi del calcio inglese e per le caratteristiche di gioco, le inglesi sono avversarie ideali per il Napoli, che troverebbe spazi perché Arsenal e Chelsea lasciano giocare, quindi ben si adattano a favorire le qualità per le quali il Napoli si esalta.
Non sottovaluterei l’Apoel perché nasconde insidie di carattere ambientale, soprattutto per la gara di ritorno a Cipro. Ho indicato il Benfica tra le migliori quattro d’Europa, a dispetto di tutti gli altri pronostici di operatori ed addetti ai lavori, e lo ritengo tale sia come tasso tecnico individuale che come tasso tattico collettivo; quindi, a mio avviso, anche se so di rappresentare una nota stonata dal coro di altri opinionisti, è un avversario temibili e quindi da evitare nel sorteggio. So che faccio considerazioni che non sono dai più condivise, ma che sistematicamente si rilevano azzeccate, come quella della sicura qualificazione del Napoli e l’eliminazione delle due squadre di Manchester.
Dalla qualificazione in Champions il Napoli può trarre l'entusiasmo per andare più avanti possibile nella competizione e ritrovare lo spirito per operare quella rimonta in campionato che prevederebbe, quanto meno, come obiettivo minino la qualificazione in zona Champions classificandosi nelle prime tre.
Ribadisco la mia provocazione finale nel precedente editoriale: con il tesoretto a disposizione di 20 milioni di euro, di cui 10 nell’immediata disponibilità, con due o tre rinforzi già individuati, la rosa diventerebbe più equilibrata e livellata, anche in chiave numerica, per potersi giocare ad alto livello entrambe le competizioni che lo vedono impegnato: campionato e Champions League, per la quale è obbligatorio pensare in positivo e andare il più avanti possibile.