PARMA. Sansone, ma la linguaccia non era un marchio di fabbrica di Del Piero?



Serie A - 14/01/2013 19:06

Ma la linguaccia non era un marchio di fabbrica di Del Piero, il simbolo della Juventus? Da qualche mese, invece, è diventato il modo di festeggiare i gol di Nicola Sansone, il giustiziere dei campioni d’Italia e scoperta del Parma.

Sansone è uno dei talenti che sta trascinando il club di Donadoni in orbita Europa League. Lui è un emigrante cresciuto in Germania, nel Bayern. La sua famiglia ha origini cilentane ma Sansone è cresciuto in Baviera ed è rimasto a Monaco fino a due anni quando il Bayern l’ha svincolato dopo il passaggio nella squadra B.

Ed è allora che si è materializzato il ritorno di Sansone in Italia. La valigia rifatta con destinazione Crotone, profondo Sud. Città calda di mare non tanto diversa dal suo Cilento. A Crotone Sansone si mette in mostra e in estate Leonardi, ds del Parma lo porta in Emilia. Per qualcuno si tratta di un giovane di passaggio destinato a fare da comparsa. Macchè. Nicola Sansone si conquista il posto e segna anche un gol pesante, il primo in A all’Inter. L’Italia inizia a scoprire il suo talento. Domenica miete un’altra vittima illustre: la Juventus. E come festeggia il gol? Con la linguaccia, il gesto che è sempre appartenuto ad Alex Del Piero che quest’anno non veste più il bianconero. Una beffa doppia per gli juventini ma anche per la famiglia Sansone visto che il papà e il fratello sono tifosi della Vecchia Signora. 

 

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