Moxedano emozionato: "Il Torre non è mio, ma dei tifosi"



Il patron corallino: "Per me si chiama Turris, perché è la Turris dei nostri sostenitori"

Turris - 13/07/2012 18:30

Torre del Greco perde una squadra, la Turris di Rosario Gaglione che diventa Real Hyria, ma lo stesso tempo la città del corallo acquista il Torre Neapolis.
Mario Moxedano, però, la nuova denominazione alla sua società l’ha già data: «Questo club si chiama Turris, perché è la Turris dei tifosi corallini, quelli che al mio primo giorno a Torre del Greco mi hanno emozionato e conquistato e che meritano la squadra degna di una grande città e del grande blasone che la contraddistingue». E’ quasi commosso Mario Moxedano mentre ne parla, ha un entusiasmo indescrivibile, pari alla vittoria di un campionato, anche se per quello ha costruito, e lo sta facendo tuttora, una corazzata per mister Fabiano, chiamato a ripetere l’impresa fatta con l’Arzanese.

«Questo titolo sportivo non è più mio, è dei tifosi, è di Torre del Greco, appartiene a loro e io glielo consegno formalmente, onorandomi di gestirlo per portarlo tra i professionisti».
L’entusiasmo di Moxedano è travolgente, si apre una nuova era per il calcio corallino. E’ scoppiato l’amore, insomma.

 


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